Chi siamo

Le Industrie Culturali e Creative rappresentano un sistema ad elevato potenziale di crescita. In Emilia-Romagna considerando anche il sistema moda, casa arredo e food si contano già circa 66.000 unità locali con 212.000 addetti pari rispettivamente al 14,6% e al 12,8% del sistema produttivo regionale (fonte Ervet, Economia Arancione in Emilia-Romagna – 2018).

I settori di riferimento sono:

  • fashion
  • made in Italy e design system
  • beni culturali
  • turismo, eventi e riattivazione urbana
  • editoria, communication e new media
  • entertainment (cinema, musica, teatro, performing arts, gaming, etc)

STATUTO
Statuto dell’Associazione Clust-ER Industrie Culturali e Creative: LINK

ORGANIGRAMMA
Presidente: Celaschi Flaviano
Vicepresidente: Maccarrone Tullio
Altri membri del Consiglio Direttivo:
Panebarco Marianna
Pasini Federica
Valpreda Edi
Guidotti Gianluca
Fantini Massimiliano
Bonaccorso Elisa
Gamberini Rita
Coordinatore Operativo: Garuti Massimo

OBBLIGHI DI PUBBLICITÀ E TRASPARENZA PER I CONTRIBUTI PUBBLICI
Nel 2017 l’associazione ha presentato una domanda a valere sull’Avviso “Modalità per la concessione di finanziamenti alle Associazioni per lo sviluppo della Strategia di specializzazione intelligente dell’Emilia-Romagna” (Por Fesr 2014-2020, Asse 1, Azione 1.2.1 – Contributi per le associazioni: https://fesr.regione.emilia-romagna.it/opportunita/2017/finanziamenti-per-lo-sviluppo-della-strategia-di-specializzazione-intelligente). Le associazioni rappresentano il presidio strategico relativamente a ricerca e innovazione dei sistemi produttivi prioritari, così come definiti dalla S3, e costituiscono il principale interlocutore della Regione per la definizione di piani di azione volti al raggiungimento degli obiettivi della S3. Alle associazioni è richiesto, attraverso la propria azione, di rafforzare il sistema regionale della ricerca e dell’innovazione favorendo una più efficace interazione fra laboratori e imprese che si concretizzi nella:
– attuazione di azioni di sistema volte a favorire la condivisione di risorse ed infrastrutture tra sistema della ricerca e le imprese
– sviluppo di progettualità congiunte e di sistema nell’ambito della ricerca collaborativa
– promozione di azioni comuni per la valorizzazione dei risultati della ricerca e il trasferimento della conoscenza
– promozione della formazione professionalizzante e verso le imprese.
Con riferimento al contesto delle Industrie Culturali e Creative regionali, sono stati identificati e condivisi i seguenti obiettivi con lo scopo di migliorarne, attraverso azioni dedicate, i livelli di innovazione, competitività e occupazione:
1. rafforzare la coesione e l’efficacia delle filiere regionali, creando opportunità di collaborazione tra i diversi attori, in una ottica che valorizzi l’ecosistema produttivo regionale, anche con la messa a punto di supporti di tipo metodologico e tecnologico;
2. favorire la realizzazione di progetti di ricerca industriale e di attività di trasferimento tecnologico in collaborazione tra più attori (ad esempio laboratori della rete, aziende, enti culturali pubblici e privati, fondazioni) e coordinarne la diffusione, lo sviluppo del business model e la trasposizione scalabile in chiave regionale dal Clust-ER ICC;
3. sviluppare modelli di business innovativi; migliorare l’utilizzo di tecnologie e competenze all’avanguardia per la produzione di contenuti multimediali, trasmediali e multipiattaforma; favorire lo sviluppo di nuovi format e soluzioni comunicative innovative; aumentare il ricorso a tecnologie partecipative per la produzione di contenuti; favorire la scalabilità nell’erogazione dei prodotti/servizi; favorire il riuso di contenuti, e la diffusione in modalità open-source e creative-commons; favorire la possibilità di coinvolgere attori della catena del valore e/o orchestrare/internalizzare parti della catena del valore per rafforzare la propria posizione nei mercati esistenti e/o entrare in nuovi mercati;
4. sviluppare tecnologie abilitanti a supporto dei processi produttivi complessi che permettano di coniugare design, creatività e capacità di fare, tipica del manifatturiero della Regione, incrementando, in tal modo, la cultura progettuale nel suo significato più ampio, da sempre forza motrice del Made in Italy, attraverso l’implementazione di piattaforme e modelli di integrazione in un’ottica di design evoluto dei processi produttivi;
5. supportare l’accrescimento di una comune identità regionale, nazionale e europea, attraverso la creazione, la valorizzazione e la condivisione di strumenti e tecnologie per la cultura digitale e attraverso una maggiore e migliore accessibilità al patrimonio culturale tangibile e intangibile da parte di tutti i target di utenza; co-progettare e realizzare nuove soluzioni, prevalentemente in campo ICT, per tutto il ciclo di vita dei beni culturali e dei prodotti di cultura digitale;
6. con riferimento al sistema del Fashion collegare la Regione ai trend internazionali della ricerca e innovazione perseguendo obiettivi strategici su diversi assi: nuovi materiali e funzionalizzazione dei prodotti finali; innovazione di prodotto e organizzativa, digitalizzazione dell’intero ciclo di vita del prodotto; sostenibilità della produzione ed ecodesign; modelli di analisi e predittivi di dati multimediali nel Fashion anche nelle produzioni digitali per il mercato on-line;
7. esplorare e tentare di incidere attraverso la ricerca e l’innovazione ICC oriented su temi strategici a livello territoriale quali: l’inclusione sociale ed operativo economica dei giovanissimi, degli esclusi e delle classi meno abbienti, degli extracomunitari e delle fasce deboli, tenendo in adeguata considerazione la capacità dei processi ICC di essere inclusivi linguisticamente e intergenerazionalmente;
8. promuovere l’idea di creare nel contesto regionale un luogo attrezzato per diventare hub del ricco patrimonio del territorio nonché luogo di riferimento per la comunità che vi appartiene e che si attiverà anche grazie al lavoro di questa associazione.
La Regione Emilia-Romagna con Determinazione dirigenziale n. 21027 del 29 dicembre 2017 e con deliberazione di Giunta Regionale n. 323 del 05 marzo 2018 ha concesso all’associazione Clust-ER Industrie Culturali e Creative la somma complessiva di Euro 300.000,00 per le annualità 2017, 2018, 2019 e 2020.

Legge n. 124/2017
L’Associazione Clust-ER Industrie Culturali e Creative (Codice Fiscale 91399950376) ha ricevuto nel 2018 i seguenti contributi pubblici:

  • Denominazione del soggetto erogante: Regione Emilia-Romagna
  • Somma incassata nel 2018: Euro 30.204,90
  • Data di incasso: 12/09/2018
  • Causale: POR FESR 2014-2020 – ASSE1 – AZIONE1.2.1 – LIQUIDAZIONE 1SAL PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO DI CUI DETERMINA 21027/2017-BANDO 671/2017
  • CUP E33B17000010009
  • Gli altri Clust-ER

    I Clust-ER sono 7 e operano per sostenere la competitività dei principali settori produttivi dell’Emilia-Romagna, su cui convergono le politiche di sviluppo e innovazione regionali.
    Nei Clust-ER i laboratori di ricerca e i centri per l’innovazione della Rete Alta Tecnologia si integrano con il sistema delle imprese e con quello dell’alta formazione per costituire delle masse critiche interdisciplinari per moltiplicare le opportunità e sviluppare una progettualità strategica ad elevato impatto regionale.

     

    Sono uno degli attori fondamentali dell’ecosistema regionale dell’innovazione coordinato da ASTER, la società consortile dell’Emilia-Romagna per l’innovazione e il trasferimento tecnologico. In collaborazione con le imprese, i Tecnopoli, i Laboratori della Rete Alta Tecnologia, i Centri per l’innovazione e il Sistema della formazione, contribuiscono allo sviluppo della regione.

    I Clust-ER della regione Emilia-Romagna sono parte del progetto Clust-ER promosso da ASTER e sono finanziati dai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna - POR FESR 2014-2020.