È stato pubblicato il report che presenta le stime previsionali sulle Industrie Culturali e Creative (ICC) in Emilia-Romagna per gli anni 2025-2026.
Dopo una sintesi del contesto internazionale, nazionale e regionale, si concentra sulle singole branche economiche della cultura e creatività secondo la tassonomia Istat, tra cui stampa, editoria, audiovisivi (cinema, tv, radio, musica), servizi informatici e di programmazione, progettazione architettonica e ingegneristica, pubblicità, attività artistiche, creative e di intrattenimento, nonché la fruizione del patrimonio culturale.
L’analisi considera l’orizzonte temporale dal 2019 al 2026 e focalizza l’attenzione su due variabili chiave: il valore aggiunto e le unità di lavoro, cioè l’offerta di attività e produzioni culturali e creative. Un ulteriore indicatore importante è rappresentato dai consumi finali delle famiglie, che riflettono la domanda di fruizione di prodotti culturali e creativi dalla collettività.
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